Oggi vi voglio raccontare come è nato il brand Mom Joy.
Mia mamma Gioia iniziò giovanissima a lavorare in fabbrica in Riviera del Brenta, distretto ancora oggi riconosciuto a livello internazionale per la manifattura di altissima qualità di accessori in pelle, scarpe e borse. Lavorò per un importante marchio italiano fino al matrimonio. Poi a causa di problemi di salute fu costretta a lasciare il lavoro in fabbrica e continuò a lavorare in casa come terzista, occupandosi del “finissaggio” per una fabbrica di borse. Il finissaggio comprende tutte le fasi di preparazione della borsa, prima di essere messa nella sua custodia - la “dust-bag” - e consegnata al negozio o al cliente.
Io ero una bimbetta che amava disegnare e creare con le mani.
Ho vissuto la mia infanzia con nonna Teresa che mi insegnò a ricamare, nonostante fossi mancina e risultasse difficile per lei spiegarmi come usare l’ago. E poi andavo da zia Diana a cucire le tomaie delle scarpe per avere la paghetta e potermi comperare un gelato con gli amici.
E infine aiutavo mamma con le borse: era per me un momento felice perché potevo stare con lei e imparare cose nuove. Ricordo con grande emozione il profumo della pelle che invadeva la stanza dove si lavorava, la radiolina con la musica e cane e gatto accoccolati sul pavimento a fare la guardia con un occhio aperto e l’altro a riposare.
Gioia confezionò borse fino a che il suo corpo glielo permise. Poi dovette gettare la spugna, ma continuò a lavorare incessantemente con le sue mani: confezionava calzini e babbucce, maglie, berretti, sciarpe, guanti. Non mancavano i vestiti eleganti. Mi confezionò diversi abiti, alcuni dei quali disegnati proprio da me! Conservo ancora i figurini originali (foto).
E poi arrivò il giorno in cui le diagnosticarono il cancro.
Fu un momento terribile non solo per lei, ma per tutta la famiglia.
Gioia subì un intervento difficile e le successive cure la debilitarono moltissimo. Le sue mani si erano deformate a causa dell’artrosi, ma quando le proposi di realizzare qualche berretto di lana con i ferri ne fu molto felice. Era un modo per trascorrere un po' di tempo insieme, in leggerezza. I suoi berretti piacevano molto e iniziai a venderli. Io raccoglievo gli ordini, poi andavamo insieme a comperare le lane e lei li realizzava con tanto amore e tanta passione.
Gioia continuò a sferruzzare fino a che il suo corpo stanco e debilitato la abbandonò il giorno del suo compleanno …
Decisi di continuare a tenere vivo il suo ricordo anche grazie a zie, cugine e amiche che mi spinsero a continuare a realizzare accessori moda fatti a mano con amore e passione.
Nacque così un anno fa il brand "Mom Joy", dedicato proprio a Gioia e a tutte le mamme, nonne, zie e donne speciali che continuano a tramandare l’arte del “fatto a mano” di generazione in generazione.
La gamma degli originali accessori fashion Mom Joy si ingrandisce di anno in anno per soddisfare le esigenze di donne e uomini che desiderano distinguersi.
momjoy.it

Oggi vi voglio raccontare come è nato il brand Mom Joy.Mia mamma Gioia iniziò giovanissima a lavorare in fabbrica in Riviera del Brenta, distretto ancora oggi riconosciuto a livello internazionale per la manifattura di altissima qualità di accessori in pelle, scarpe e borse. Lavorò per un importante marchio italiano fino al matrimonio. Poi a causa di problemi di salute fu costretta a lasciare il lavoro in fabbrica e continuò a lavorare in casa come terzista, occupandosi del “finissaggio” per una fabbrica di borse. Il finissaggio comprende tutte le fasi di preparazione della borsa, prima di essere messa nella sua custodia - la “dust-bag” - e consegnata al negozio o al cliente.Io ero una bimbetta che amava disegnare e creare con le mani.Ho vissuto la mia infanzia con nonna Teresa che mi insegnò a ricamare, nonostante fossi mancina e risultasse difficile per lei spiegarmi come usare l’ago. E poi andavo da zia Diana a cucire le tomaie delle scarpe per avere la paghetta e potermi comperare un gelato con gli amici. E infine aiutavo mamma con le borse: era per me un momento felice perché potevo stare con lei e imparare cose nuove. Ricordo con grande emozione il profumo della pelle che invadeva la stanza dove si lavorava, la radiolina con la musica e cane e gatto accoccolati sul pavimento a fare la guardia con un occhio aperto e l’altro a riposare.Gioia confezionò borse fino a che il suo corpo glielo permise. Poi dovette gettare la spugna, ma continuò a lavorare incessantemente con le sue mani: confezionava calzini e babbucce, maglie, berretti, sciarpe, guanti. Non mancavano i vestiti eleganti. Mi confezionò diversi abiti, alcuni dei quali disegnati proprio da me! Conservo ancora i figurini originali (foto).E poi arrivò il giorno in cui le diagnosticarono il cancro.Fu un momento terribile non solo per lei, ma per tutta la famiglia. Gioia subì un intervento difficile e le successive cure la debilitarono moltissimo. Le sue mani si erano deformate a causa dell’artrosi, ma quando le proposi di realizzare qualche berretto di lana con i ferri ne fu molto felice. Era un modo per trascorrere un po' di tempo insieme, in leggerezza. I suoi berretti piacevano molto e iniziai a venderli. Io raccoglievo gli ordini, poi andavamo insieme a comperare le lane e lei li realizzava con tanto amore e tanta passione.Gioia continuò a sferruzzare fino a che il suo corpo stanco e debilitato la abbandonò il giorno del suo compleanno …Decisi di continuare a tenere vivo il suo ricordo anche grazie a zie, cugine e amiche che mi spinsero a continuare a realizzare accessori moda fatti a mano con amore e passione.Nacque così un anno fa il brand "Mom Joy", dedicato proprio a Gioia e a tutte le mamme, nonne, zie e donne speciali che continuano a tramandare l’arte del “fatto a mano” di generazione in generazione.La gamma degli originali accessori fashion Mom Joy si ingrandisce di anno in anno per soddisfare le esigenze di donne e uomini che desiderano distinguersi.

